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DIVIETO DI PAGAIARE E REMARE A VENEZIA: proviamo a fare il punto della situazione

DIVIETO DI PAGAIARE E REMARE A VENEZIA: proviamo a fare il punto della situazione

Campalto, 13 Marzo, 2015

Il 1° Marzo scorso è entrata in vigore l’ordinanza comunale firmata dal commissario Zappalorto che vieta il passaggio di imbarcazioni a pagaie ed a remi, eccezion fatta per chi “voga alla veneta”, in tutti i principali e più frequentati canali Veneziani.  Detta ordinanza è stata preceduta ed è tutt’ora seguita da una sorta di sollevamento popolare che in linea generale critica aspramente la decisione di escludere dal traffico, anziché incentivarne la presenza, proprio delle imbarcazioni meno responsabili sia del moto ondoso sia dell’inquinamento. Riguardo all’intasamento occorre discuterne.

Discuterne è proprio l’atteggiamento dei pagaiatori e dei rematori che da tempo stanno dialogando e scaldandosi su FaceBook anche nel gruppo “Salviamo Venezia andando a remi e a pagaie” (lanciato dalla formidabile Zia Loo) che, insieme al ricorso al TAR del Veneto già presentato martedì scorso e che presumibilmente verrà discusso in aula l’8 Aprile (supportati da decine e decine di amici che stanno inviando contributi in denaro per sostenere tale ricorso) ha fatto parlare la stampa di una certa volontà degli organi comunali di addivenire ad un regolamento che tenga conto anche delle esigenze di chi vuole vivere e vedere Venezia su mezzi di “nautica naturale” …dall’acqua….

Recentemente il presidente regionale della FICK Andrea Bedin ha presentato all’amministrazione comunale ed anche su FaceBook un encomiabile progetto di regolamentazione della presenza di kayak, canoe e dragonboat che però sta ottenendo rifiuti  a iosa per il semplice fatto che pretende che tutti i conduttori di escursioni a Venezia, con i sopra accennati mezzi di “nautica naturale”, siano “autorizzati” dalla FICK escludendo altre organizzazioni come FICT ed UISP ben più “navigate” nel settore turistico rispetto alla FICK, che, pur includendo nel suo statuto un capitolo dedicato al turismo nautico, in pratica sin qui si è specializzata quasi unicamente nel settore agonistico e olimpionico.

Se poi vogliamo prendere in considerazione la presenza di appassionati FICT in kayak a Venezia, è dal ’92 che l’Arcobaleno organizza la “TRE GIORNI IN LAGUNA DI VENEZIA”, che poi su richiesta e contributo della Federazione Bavarese è diventata la “GIROVAGANDO… DAL DELTA DEL PO ALLA LAGUNA DI VENEZIA”. Questa ogni anno raccoglie una cinquantina di pagaiatori da tutta Europa che poi confluiscono nella Vogalonga, tradizionalmente collocata nella domenica di Pentecoste. Il numero di partecipanti a questo happening è chiuso proprio perché Venezia non predispone spazi ed attrezzature per agevolare queste presenze ecologiche. Vedere gli imbarcaderi (quasi inesistenti) o “sbarcaderi” melmosi e scivolosi che riserva loro.

Solo per ridere… è la terza volta che posto in internet un trafiletto del Gazzettino che è proprio riferito ad una aggregazione di paddlers riuniti dalla federazione francese che voleva realizzare un filmato per promuovere il kayak da mare nella prima edizione della Tre Giorni In Laguna. Correva l’anno 1992.eccesso-di-velocità-kayak-gazzettino

 

 

 

 

Tito Pamio

A copertura delle spese legali per sostenere il ricorso al TAR: DONA ANCHE TU!

Copertina tratta dall’album “28 Febbraio” sul gruppo “Salviamo Venezia andando a remi e a pagaie”

 

 

About Tito Pamio

Segretario e Factotum Associazione Canoistica Arcobaleno. Responsabile sacchi di punta ad interim. Marito di Carmela (la Presidente).

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