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Passerella di Christo: perché non riutilizzarla per la nautica naturale?

​Buon giorno signor sindaco, 

mi faccio portavoce di tanti  canoisti, kayakers ed amanti della cosidetta “nautica naturale” i quali, mentre sentono dai mezzi di comunicazione che quella immensa passerella “inventata” dall’architetto Christo galleggiante sul lago d’Iseo sta per essere demolita…smaltita e comunque resa inutilizzabile, si rendono quotidianamente conto che tutta la gronda lagunare da Chioggia ad Jesolo ….ma anche Venezia stessa e le sue isole …non ha un accesso pubblico o privato per praticare i loro sport preferiti, in pratica per scendere in acqua senza incorrere nelle ire di qualcuno, o senza infangarsi…..
  Abbiamo provato anche ieri nell’isola di Campalto (anche quella senza imbarchi per kayaks) ad ipotizzare azioni partecipate di richiesta perché quella onerosa operazione di smaltimento …che di fatto si risolve in una operazione anche di inquinamento, venga cambiata con una assegnazione a persone responsabili che sappiano come e dove collocare quell’altissimo numero di floating piers del lago d’Iseo…
   Il tempo stringe ed ipotesi di class action, raccolte di firme od altro sembrano destinate al fallimento a priori. proprio per l’inesorabilità delle operazioni di smaltimento previste…Mi scuso se oso pensare che con tutti i problemi comunali e lagunari lei possa assumere come suo interesse o possa delegare altri a convincere l’organizzazione per lo smaltimento dei pontili galleggianti del lago d’Iseo a stoppare quella stessa operazione in vista di dotare la laguna di Venezia….ma possibilemente non solo questa…. di accessi facili per incentivare la pratica degli sport nautici non inquinanti….
  Potrei dilungarmi su considerazioni circa il mancato conseguimento di obiettivi come quello di far diventare il parco di San Giuliano una “zona di osmosi fra terra ed acqua”, sulla negazione dell’accesso alla laguna rappresentato da canali obsoleti come l’Osellino fatti per svolgere funzioni che non hanno più ragione di essere dati i nostri attuali mezzi di intervento su terre ed acque… ma …. il tempo stringe per tentare di deviare le decisioni di uno con un nome altisonante come quell’architetto del lago d’Iseo…. Grazie, anche se mi giungerà una qualche risposta da parte sua….
Tito Pamio – associazione canoistica Arcobaleno – 329 0993382

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Redattore e Webmaster di www.arcocanoa.org

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