Ultime notizie!
Home > slider > Storie di canoisti: mi regalo un giro in canoa
Storie di canoisti: mi regalo un giro in canoa

Storie di canoisti: mi regalo un giro in canoa

Ieri volevo riportare in Osellino, dal porto di Passo Campalto, la topona [barca veneziana ndr] che mi era servita per andare a sfalciare in isola. Mi accorgo che non c’era la manopola e la corda per la messa in moto: 70 € e tanto lavoro. Ma… se volevano punirmi per aver lasciato due barche vicino all’imbarcadero per kayak (abbiamo diritto ad ormeggiare una sola topa) perché mi hanno eliminato la messa in moto?  Domani forse riuscirò a partire. Il motore Tohatsu, appena ritirato dal meccanico, ha gli stessi problemi di prima. Per fortuna un barcaiolo pietoso ci ha trainati mentre tornavamo dallo sfalcio nell’isola, io e Kenneth.

Mentre tornavamo dallo sfalcio nell’isola ed il Tohatsu non voleva portarci a casa, ha telefonato Marta, la Bellunese.

– Buona sera, Mi hanno dato il suo numero come referente per fare un giro in laguna…

– Ma…. sei andata altre volte in kayak? Hai controllato il meteo?

– No… non sono mai andata in kayak, ma se lei mi dice che non si può fare, non ci andrò

– Beh… il meteo è tranquillo… se fai un giretto tra le barene… vieni pure al Passo, dove sto arrivando con la barca…. Vedremo il da farsi…

Al Passo abbiamo scaricato il tagliaerba e sono andato a prendere un kayak… ho dato delle dritte alla Marta di Belluno e poi non ho resistito al desiderio di porle una domanda speciale:

– Scusa, ma… da sola… ti metti in viaggio da Belluno e lungo la strada mi contatti per questo giretto in laguna… come mai questa decisione?”

–  vede…. Oggi è il mio compleanno e mi sono detta che dovevo fare qualcosa di speciale….

Come potevo tacere il caso vagamente analogo di quel mio ex-collega maestro che da Milano per il suo compleanno, qualche anno fa,  mi ha chiesto di venire caricato in un kayak doppio a Venezia e portato al cimitero di San Michele. L’ho accontentato ovviamente e, giunti sul posto, Carmela, il tipo ed io, ci siamo aggirati per i vialetti tra tombe normali e tombe monumentali. Ad un certo punto lui ha preso una scala con rotelle per loculi e l’ha portata  in un posto che aveva individuato… mi ha dato la sua macchina fotografica, mi ha chiesto di salire sulla sommità della scaletta, poi si è sdraiato sul vialetto… Buttando l’occhio a destra ed a sinistra ho notato con meraviglia che da una parte  c’era la tomba di Stravinskij, dall’altra quella di Ezra Pound. Ho fotografato il tutto e dopo l’ho visto rialzarsi sollevato, come se si fosse tolto un peso dall’anima. Allo sbarco alle Fondamente Nuove ci ha confidato che quello era stato il compleanno più bello della sua vita.

Marta ha visitato solo l’isola di Campalto, ma a detta di Carmela che l’ha accolta al Passo non era meno entusiasta del maestro milanese.

About Tito Pamio

Segretario e Factotum Associazione Canoistica Arcobaleno. Responsabile sacchi di punta ad interim. Marito di Carmela (la Presidente).

Inserisci un commento